La seta di Gelso, le invenzioni di Leonardo da Vinci: il Genio di Leonardo celebra Ludovico il Moro 

Leonardo e la seta di Gelso

Le invenzioni di Leonardo da Vinci e le SUE formidabili opere nascondono una passione per la seta di Gelso protagonisti della Milano del Rinascimento.

Ci trasferiamo nel 1498 a Milano all'interno del Castello Sforzesco, residenza del Duca Ludovico Sforza. Il Duca si sta accingendo ad entrare, accompagnato da Leonardo Da Vinci già famoso per le sue invenzioni,  per la prima volta nella Sala che poi sarà denominata “delle Asse” per verificare il lavoro al genio di Leonardo Da Vinci che era stato commissionato solo cinque mesi prima. Una sala rettangolare posta al piano terreno del Castello Sforzesco, il lato maggiore di circa quindici metri, posta nell’angolo Nord del Castello.

Un progetto per donare alla dimora milanese un elemento di pura ispirazione ed esaltazione della natura, ma non solo.

La nostra immaginazione si sofferma sullo stupore nell’espressione del Duca, immedesimandoci nelle stesse sensazioni che a distanza di 521 anni, ci dona ora il restauro. 

Leonardo e la seta di Gelso

La Sala delle Asse una delle invenzioni di Leonardo da Vinci

In questi giorni la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia ha restaurato ed inaugurato questa sala presentandola come uno degli eventi più importanti per ricordare i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.

La Sala delle Asse, denominata in tal modo per la serie di assi che si ritiene nel corso della dominazione Napoleonica fossero state posizionate per rivestire le pareti al fine di coibentarle, rappresentò una vera e propria sfida per Leonardo da Vinci. Già a quel tempo le invenzioni di Leonardo da Vinci risultavano dirompenti nel mondo rinascimentale  ed era già famoso per le sue opere, i suoi affreschi ed i suoi studi

Si trattava di una prima sperimentazione di quelle che sarebbere divenute le decorazioni illusorie a connotazione naturalistica che nell’animo del progetto Leonardesco doveva ricreare uno spazio intimo all’interno di un’architettura chiusa e severa come era quella del Castello Sforzesco. all'interno di questo spazio esclusivo il duca Ludovico Sforza avrebbe potuto godere della rappresentazione di una sua passione: Il Gelso. Proprio nel soprannome del Conte "Il Moro" secondo alcuni studiosi si evince un riferimento alle piante del Gelso. Questa pianta infatti nel dialetto del tempo veniva chiamata Moròn dal latino Morus

Il simbolismo utilizzato all'interno di questo meraviglioso affresco, lo rende un contenitore in grado di evocare, tramite la natura, le virtù di saggezza, prudenza e fortezza al fine di legarle, per celebrarlo, proprio alla figura di Ludovico il Moro.

Le invenzioni di Leonardo da Vinci - Il significato della Sala delle Asse

In uno dei suoi tipici colpi di Genio che hanno caratterizzato le opere e le invenzioni di Leonardo da Vinci, Il Gelso fu quindi scelto come il riferimento di virtù, botanico e naturale. Pietro Marani è certamente uno dei maggiori conoscitori e studiosi dell’arte delle invenzioni di Leonardo da Vinci, opere, affreschi e studi. Nel 1982 identifica nei diciotto alberi che iniziano a riconoscersi nella allora disastrata Sala delle Asse, diciotto alberi raffigurati dei Gelsi e ne inizia a dare una interessante spiegazione:

  • Leonardo era uno studioso attento, tra i suoi autori preferiti lo scrittore filosofo Plinio il Vecchio il quale, nella Naturalis historia che Leonardo ben conosceva afferma:“alcune piante fioriscono durante la germinazione e maturano più velocemente: tra queste c’è il gelso, che delle piante coltivate è l’ultima a germogliare, in quanto lo fa solo quando è finito il freddo, e per questo è detta la più saggia delle piante. Ma quando inizia a germogliare, lo fa anche nello spazio di una sola notte, tanto che si può addirittura sentire far rumore”.

Da queste frasi risulta evidente come il passaggio logico di Leonardo da Vinci fu: Ludovico, il Moro, il Gelso, la saggezza e prudenza.

Per Leonardo la seta di Gelso rappresenava un riferimento chiaro e definitivo dello stato dell’economia del ducato di Milano, legato, sotto la spinta del Duca Ludovico, alla crescita dell’allevamento ed alla produzione del baco da seta e della Seta di Gelso con notevoli incrementi di crescita nel corso dei singoli anni e con la nascita  nella periferia dell'llora Milano di numerose seterie e filande che fossero in grado di lavorare il bozzolo. Nelle invenzioni di Leonardo da Vinci sono presenti una serie di macchinari utili alla lavorazione della fibra di seta all'interno delle filande. La Sala delle Asse rappresenta certamente un'omaggio alla produttività economica della Milano degli Sforza del quale Ludovico il Moro era il maggiore responsabile e che le invenzioni di Leonardo da Vinci intendevano celebrare.

le innovazioni di leonardo da vinci

I tronchi dei singoli gelsi all'interno della sala delle Asse sono posizionati nel posto delle colonne della struttura. Un fatto, non casuale, questo posizionamento scelto da Leonardo che i tronchi dei gelsi assumano le forme ed il posto delle colonne, come raffigurato da Leonardo, richiamandosi probabilmente all’architettura quattrocentesca di Bramante delle colonne della canonica di Sant’Ambrogio a Milano, sta a celebrare la fortezza, la solidità di Ludovico visto come colonna dello stato Sforzesco.

Per celebrare compiutamente l’evento, a pochi passi dalla Sale delle Asse, è stato istallato un nuovo pergolato sul quale verranno fatti crescere 18 piante di Gelso. Il Gelso e la sua saggezza rivivono a Milano ricordando la persona e le invenzioni di Leonardo da Vinci